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E' arrivato il Carnevale,
La festa piu' pazza dell'anno!
Carnevale è arrivato portando in sé tanta allegria, risate, scherzi e maschere! E' il momento di fare qualcosa di "veramente divertente" con i nostri bambini!
Scopriamo dove andare, i Carnevali più belli e le OFFERTE per trascorrere qualche giorno in montagna approfittando della festa più pazza dell'anno!!!!

Si avvicina il Carnevale, prima di tutto, avete già pensato a come travestirvi? Mi rivolgo soprattutto ai bambini, ma la festa "più scatenata" dell'anno contagia anche mamma e papà e ci prende anche la voglia di fare qualcosa di speciale, come un Carnevale sulla neve dell'Alto Adige.
La tradizione di festeggiare la festa più dissacrante dell'anno è ben viva in Alto Adige; affonda le sue radici in tempi antichi, in cui, per scacciare i demoni che si aggiravano nel buio delle fredde notti invernali dell'inverno, la gente dei paesi costruiva e indossava maschere e sfilava in corteo per scacciavare i demoni dell'inverno e salutare la primavera.
Volete vedere gli "Zussl" e gli "Egetmänner" eapproffittare per trascorrere qualche giono sulle piste?
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Il Carnasciar, il Carnevale ladino
Il "Bufon", il "Lachè" e i "Marascons", le tradizionali maschere del carnevale ladino sono protagoniste del carnevale in Val di Fassa.
A Canazei, Moena, Campitello di Fassa, Mazzin, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa e Soraga di Fassa si festeggia un carnevale che affonda le sue radici in tempi lontanissimi, quando le popolazioni festeggiavano con riti propiziatori la fine dell'inverno.
Le Facères, le maschere artigianali in legno, sono le protagoniste del Carnevale: con i loro vestiti sgargianti aprono il corteo, seguiti dai Marascòn che con i loro campanacci rappresentano il legame tra l'uomo e gli animali dmestici.
Il corteo rumoroso e allegro di queste e tante altre maschere attaversa i centri cittadini; oltre al corteo il Carnevale ladino è caratterizzato dalle Mascherèdes, dei corti spettacoli teatrali che confrontano ironicamente la vita degli abitanti della Val di Fassa a quella dei forestieri.
Non può mancare la musica e i balli che si protraggono fino a tarda notte.
I festeggiamenti per il carnevale prendono il via il 17 gennaio ad Alba in occasione della festa del patrono Sant'Antonio Abate, due giorni dopo, San Sebastiano, esplode la festa a Penìa per proseguire in tutte le loclità della Val di Fassa fino al Martedì Grasso.
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I Krampus a Passo Rolle (TN)
Il 14 Febbraio Sulla Ski Area Passo Rolle, i mitici Krampus Primör saranno presenti per festeggiare il Carnevale e regalarvi un pomeriggio di puro divertimento!
Una giornata indimenticabile, tra risate, musica e bevande per tutti!
Passo Rolle, Chalet la Baita, dalle ore 13.00 .

Il Carnevale Asburgico (TN)
Durante la settimana di carnevale, dal 15 al 20 febbraio, Madonna di Campiglio rivive l'atmosfera dei fasti della corte asburgica con la Principessa Sissi e l’Imperatore Franz Joseph .
Un evento unico nel suo genere. Rivivi l'epoca della Principessa Sissi, tra balli, carrozze e feste.
“Sulle cime più alte e solitarie io riesco a respirare più liberamente, mentre altri si sentirebbero perduti”. Con queste parole Elisabetta d'Austria, conosciuta e amata in tutto il mondo con il nome di “Sissi”, descrisse, a fine Ottocento, il suo profondo legame con le montagne, in particolare, tra le più amate, le Dolomiti di Brenta e Madonna di Campiglio dove l'Augusta Sovrana soggiornò la prima volta nel settembre 1889.
La bellissima principessa di Wittelsbach trascorse una settimana alla scoperta dei meravigliosi paesaggi, delle fresche acque e dell’aria salubre ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Una montagna che rimase impressa nell’animo dell’“eroina del sogno”. Tanto che dopo poche stagioni, era il 1894, ci fu il grande ritorno.
IL SALONE HOFER
Il Grand Hotel Des Alpes è un antico stabilimento alpino, ed accoglie al suo interno il celebre e prestigioso Salone Hofer, salone delle feste della famiglia degli Asburgo. Il nome deriva dalla presenza dei dipinti realizzati da Gottfried Hofer. Sulla parete all'entrata, una grande tela ritrae le Dolomiti di Brenta viste dalle pendici del Monte Spinale, con i fanciulli che abitavano in questi luoghi mentre rendono omaggio alla figura della Vergine con il Bambino.

Gran Festa di Carnevale a Vigo di Fassa (TN)
Strada Rezia si riempie di maschere, colori e allegria con la grande parata di Carnevale, accompagnata da musica, balli e prelibatezze da gustare a merenda.
A Vigo, la festa prende il via il 17 febbraio alle 14:30 con la sfilata dei carri allegorici. Ad aprire il corteo ci sono le maschere ladine del Carnevale - Bufon, Laché e Marascons - già protagoniste la domenica a Campitello: con il loro passaggio si chiude simbolicamente il periodo delle feste, prima di entrare nel tempo della Quaresima. Ogni anno un tema diverso fa da filo conduttore e diventa la scintilla che accende la creatività di tutto il paese: a costruire i carri sono associazioni sportive, culturali e di volontariato, i coscritti di Sèn Jan (i ragazzi che nel 2026 compiono 18 anni), i bambini dell'asilo e della scuola elementare. Scelto il tema comune, i lavori partono già subito dopo l'Epifania: pomeriggi e sere passano tra officine e capannoni, tra tagli, colori, prove e dettagli da rifinire, con un unico obiettivo: essere pronti per il Martedì Grasso.
Tra due ali di folla, la parata percorre Strada Rezia fino a Piaz J.B. Massar. Qui i profumi della tradizione conquistano il palato con fortaie, frittelle di mele e panini con salsiccia. E il divertimento non finisce con la sfilata: la festa continua fino a sera in Piaz de Vich, con la musica travolgente di DJ Fufu!

Ghiotto Carnevale
Fanno parte del carnevale non solo i coriandoli, le maschere e i carri, ma anche i dolci tradizionali di questa allegra festa e la buona tavola, prima di quello che sarà un periodo di astinenza e diguino.
In molte località del Trentino alla musica e ai colori del carnevale, si accompagnano i profumi
della cucina: gli gnocchi di carnevale il Giovedì Grasso a Molino di Ledro; il 12 febbraio a Revò alle ore 12.30, pranzo di Carnevale con specialità trentine
e nel pomeriggio divertimento per tutti con merenda; il 17 al Gran Carnevale di Mezzolombardo pane e nutella e zucchero filato per tutti i bambini e così in moltre altre località festeggia anche il palato.
A Castello Tesino (TN), i bambini imparano a fare le frittelle di carnevale con nonna Wilma.
Laboratorio di frittelle di carnevale con nonna Wilma
Cucina del museo T-LAB di Castello Tesino | Ore 17
Costo: 10 € a bambino
Max 10 partecipanti
I bambini dovranno essere accompagnati da un adulto (non pagante) .
Portare grembiule e strofinaccio
.
Info e iscrizioni:
APT Valsugana Lagorai - ufficio di Castello Tesino
Tel. 0461 727730 -

Il Carnevale di Viareggio
Il Primo Febbraio si inaugura il Carnevale di Viareggio: il tradizionale triplice colpo di cannone alle ore 15 dà il via alla prima sfilata dei carri allegorici più grandi al mondo sul Lungomare.>
Dalle ore 14, prima dell’inizio della sfilata delle opere allegoriche, in piazza Mazzini, al centro del circuito della manifestazione, è in programma la Cerimonia di inaugurazion che culmina con l’alzabandiera. Al termine della sfilata dei carri è in programma il primo spettacolo pirotecnico che apre il mese del Carnevale.
La città si prepara tutto l'anno a questo grande evento, tripudio di musica, spettacoli e colori che vede migliaia di visitatori. I maestri c rrai hanno lavorato nella Cittadella del Carnevale per creare i giganteschi carri di cartapesta, i migliori verranno premiato dalla giuria; ma se il Carnevale termina il 21 febbraio col 6° Corso Mascherato Notturno di Chiusura,
la proclamazione dei vincitori e lo Spettacolo pirotecnico, ma a Viareggio la tradizione resta viva tutto l’anno con un museo dedicato, esposizioni e mostre che raccontano la storia di uno dei carnevali più celebri d'Italia.
Estate al mare della Toscana:, non solo mare, sole, ampie spiagge e mas coperta delle tradizioni dpiù autentiche di questa terra.

Il Carnevale di Venezia
Dal 31 gennaio al 17 febbraio ritorna il Carnevale di Venezia, come sempre ricco di eventi, spettacoli, animazioni. il paesaggio alpino fa da sfondo a un evento che unisce tecnica, creatività e spettacolo.
Il Carnevale di Venezia 2026, in programma dal 31 gennaio al 17
febbraio, celebra l’anno olimpico con un tema che intreccia storia, arte e sport, in un omaggio
alla forza universale del gioco e della sfida
.
“Olympus – Alle origini del gioco / At the origins of the game” è un titolo che rimanda alla
mitologia e all’armonia del corpo e della mente, ma anche alla Venezia dei secoli passati, dove il
Carnevale era un grande palcoscenico di competizioni, spettacoli acrobatici e prove di abilità
collettiva, che anticipavano lo spirito delle moderne Olimpiadi. Dalle “forze d’Ercole” alle acrobazie,
dalle regate ai tornei nelle calli e nelle piazze, la città lagunare da sempre sa trasformare la
competizione in spettacolo e la sfida in festa.
Nel 2026, mentre l’Italia accoglierà le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina, Venezia
si farà così specchio e cassa di risonanza di quei valori che uniscono i popoli: lealtà, passione,
coraggio e inclusione, un racconto collettivo dove il limite diventa forza e la diversità diventa valore.
I grandi appuntamenti della tradizione completeranno il programma: la commedia dell’arte con
comici internazionali, il Ballo ufficiale a Ca’ Vendramin Calergi, le 12 Marie, gli incontri culturali,
la musica dei giovani all’Arsenale e a Forte Marghera, e i Carnevali del mondo in Piazza San
Marco, dove culture e costumi si fonderanno in una sola celebrazione.
A incantare il pubblico sarà ancora una volta il grande spettacolo sull’acqua all’Arsenale, una
sinfonia di danza, musica e luce che racconterà il mito del gioco primordiale: quello dell’uomo che,
come a Olimpia, si misura con la bellezza, con il limite e con il sogno.
L'illustrazione scelta come base del manifesto 2026 trae origine da "La festa del Giovedì Grasso in
Piazzetta" di Gabriel Bella, un olio su tela realizzato tra il 1779 e il 1792 ed esposto in Fondazione
Querini Stampalia, che ha messo a disposizione i diritti d'immagine.
Il Carnevale di Venezia 2026 invita tutti a salire sull’Olimpo e a giocare. Perché il gioco, come il mito,
è eterno e, per un momento, più o meno lungo, ci fa tornare bambini.

Il Carnevale più antico e più dolce d'Italia: il Carnevale di Fano
L'1, l'8 e il 15 il febbraio sfilate di carri allegorici, di allegria a Fano, la località in provincia di Pesaro Urbino, dove il Carnevale si festeggia da sette secoli (i primi documenti a testimonianza di questa tradizione risalgo al 1347, ma forse il Carnevale si svolgeva già da due secoli prima).
Il più antico e il più dolce, perché durante il "Getto" dai carri non vengono lanciati coriandoli e stelle filanti, ma scquisiti cioccolatini da raccogliere negli appositi "prendigetto".
Per l'edizione 2026 il Carnevale di Fano si rinnova, unendo tradizione e innovazione. ‘In viaggio col Vulón’ sarà il tema portante delle prossime quattro edizioni, ognuna caratterizzata da un tema unico e speciale.
L’edizione 2026 sta per arrivare, rimani connesso per scoprire il tema di questa nuova edizione.

Lo storico Carnevale di Ivrea
Lo Storico Carnevale di Ivrea è uno dei carnevali più noti in italia. Il Carnevale, che vede una grandissima partecipazione popolare, culmina con la spettacolare Battaglia delle Arance che rievoca la rivolta popolare contro un tiranno medievale, il “barone” che affamava la città e che fu ucciso dalla figlia di un mugnaio, la Mugnaia, l'eroina del Carnevale.
Accanto alla Mugnaiai, un'altra figura importante del Carnevale è il Generale,
che ha il compito di garantire un corretto svolgimento della manifestazione insieme al suo Stato Maggiore Napoleonico, composto da valenti Ufficiali a cavallo e graziose Vivandiere.
Le squadre a piedi (popolo) combattono contro i carri da getto (armate del tiranno) in diverse piazze. La battaglia finale si svolgerà il 17 febbraio.

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CIAO BAMBINI,
ANCHE A VOI PIACE IL CARNEVALE? A ME TANTO: MI PIACE LANCIARE I CORIANDOLI, TRAVESTIRMI E GIOCARE CON LE STELLE FILANTI!
LO SAPEVATE CHE TANTO TEMPO FAI DURANTE IL CARNEVALE DAI CARRI E DAI BALCONI SI LANCIAVANO GRANTURCO, AGRUMI, GUSTI D’UOVA, MONETE?
SI PASSO’ POI, FINO A META’ CINQUECENTO, A LANCIARE I FRUTTI DI CORIANDOLO (UNA PIANTA AROMATICA) RICOPERTI DI ZUCCHERO.
MA SICCOME QUESTI CONFETTI ERANO COSTOSI, SI SOSTITUIRONO CON I SEMI DI CORIANDOLO RICOPERTI DI GESSO.
I CORIADOLI DI CARTA FECERO LA LORO COMPARSO NELL’OTTOCENTO, QUANDO UN INGEGNERE MILANESE EBBE L’IDEA DI LANCIARE AI CARRI
DISCHETTI DI CARTA BIANCA, CHE ALTRO NON ERANO CHE GLI SCARTI DEI FOGLIETTI BUCHERELLATI CHE SERVIVANO DA LETTIERA AI BACHI DA SETA.
I CORIANDOLI SONO DIVENTATI POI DI MILLE COLORI E CONTINUANO A ESSERE PROTAGONISTI ORA COME UN TEMPO DELLA FESTA PIU’ ALLEGRA DELL’ANNO!
L'origine del Carnevale
L'origine del Carnevale si perde nella notte dei tempi.
C'è chi riconduce il Carnevale a delle feste primitive addirittura del 10.000 a. C.!
Anche l'origine della parola non è certa: per alcuni deriva dal "carrum novalis" ("carro navale"), una specie di carro allegorico degli antichi romani, altri pensano che Carnevale derivi da "carnem levare" ("togliere la carne") nato fra i secoli XI e XII per annunciarne la soppressione a causa della Quaresima.
Sono loro le vere protagoniste del Carnevale, le maschere.
Le maschere devono la loro origine al teatro popolare: all'inizio sono
personaggi buffi che nelle fiere e nelle piazze fanno ridere il
pubblico.
Con la Commedia dell'Arte (fine '500) le maschere diventeranno
personaggi tipici, con le caratteristiche che sono giunte fino a noi.
La prima figura comica era lo "Zanni" che diventerà poi Arlecchino e Brighella.
Lo "Zanni " è un servo, a volte è furbo altre volte è sciocco.
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